Un progetto della FONDAZIONE FONDIARIASAI
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WOMEN to be

Il presupposto per la stabilizzazione dell’Afghanistan non è soltanto il versante militare, pur restando al momento necessaria una cornice di sicurezza: è la costruzione di istituzioni forti e credibili, nel rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini e nello sviluppo socio-economico. E l’intervento italiano in Afghanistan si caratterizza proprio per l’impegno sul versante civile. La nostra Cooperazione italiana ha impegnato oltre 414 milioni di euro (su 487 approvati) nel finanziamento dei maggiori programmi di sviluppo nazionali, tra cui la costruzione e riabilitazione della strada Kabul-Bamyan, il programma nazionale di sviluppo rurale (il National Solidarity Programme), il programma nazionale per la micro-finanza e gli interventi sulla regione occidentale e presso il PRT di Herat, in particolare nei settori della governance, della sanità, dell’agricoltura. Siamo anche tra i donatori più virtuosi per quanto riguarda il criterio dell’ownership, in quanto indirizziamo la maggior parte delle risorse ai programmi nazionali afgani.
Siamo poi presenti con iniziative di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, storico ed archeologico afgano (missione archeologica ISIAO; corso sul restauro ad opera dell’ICR; borse di studio) e nel campo dell’istruzione superiore; così come procede lo sviluppo di rapporti di partenariato tra Università italiane e Università afgane.
Caratterizza inoltre il nostro sforzo civile la promozione di rapporti tra il settore privato ››

on. Franco Frattini
Ministro degli Esteri

Archivio Magazine

Il “mio” Afghanistan

Italia leader nella cooperazione civile e militare

CIMIC: restituire la “normalità” alla popolazione

del ten. col. Fabrizio Zacchè

L’ “Allied Joint Doctrine” AJP-01(B) definisce con il termine CIMIC (Civil Military Cooperation) “il coordinamento e la cooperazione, in supporto alla missione, tra il Comandante ed i soggetti civili, intendendo con quest’ultimi, la popolazione, le Autorità locali ››

Voce alle donne:
parla Soraya Pakzad

Incontro con una donna di potere

di Shaheen

Voce alle donne:parla Soraya Pakzad

Soraya Pakzad, fondatrice e direttrice dell’organizzazione non governativa per la difesa dei diritti delle donne “Voices of Women”, premiata per il suo coraggio dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti con uno speciale riconoscimento nel 2008 (Women of Courage Award) ››

Archivio Fotografico

La mia esperienza all’Università di Herat

Storie attraverso immagini

di Alessandro Belgiojoso

Grazie all’iniziativa dell’Università Cattolica di Milano in collaborazione con la Fondazione Fondiaria Sai, ho avuto il privilegio di condividere la mia esperienza di fotografo con le studentesse afgane, dell’Università di Herat, durante il corso di fotogiornalismo. ››

La mia esperienza all’Università di Herat

Un mestiere senza tempo:
l’arte di creare tappeti

L’abilità nelle mani delle donne

di Wheeda Ehari

Un mestiere senza tempo: l’arte di creare tappeti

La produzione di tappeti a mano è uno dei mestieri più diffusi in Afghanistan considerato, da alcuni, come parte integrante della cultura nazionale. Ci sono diversi tipi di tappeti molto famosi nei mercati internazionali. ››

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