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WOMEN to be

“L'ultimo numero del secondo anno chiude con una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano: Ettore Mo. Un inviato che ha intervistato i più grandi protagonisti del nostro tempo e raccontato tutte le crisi mondiali.
“Viaggiare è la mia vita. Non posso farne a meno. Sino a quando avrò la salute - dice Mo in una recente intervista - continuerò a girare il mondo per raccontare nuove storie”. A noi regala le sue riflessioni e i ricordi di 30 anni di Afghanistan. Il primo incontro con Ashmad Shah Massoud il Leone del Pashir, la tragica fine del suo collega e amico Mizwair, la sua impotenza rispetto alla tradizione che, da sempre, relega le donne ai margini della società. Testimone in più occasioni di come vengano trattate peggio delle bestie e senza umanità. Nonostante tutto anche questo grande reporter trae conforto “dalle notizie sui progressi fatti dal paese” in particolare rispetto all’emancipazione delle donne.
C’è poi  la “voce” di Jawad Joya, giovane di Kabul che, a meno di 30 anni, ha vinto tante battaglie. Avrebbe potuto non avere una vita e invece ora è una persona di successo.
Gli sono grata per aver accolto immediatamente, e con entusiasmo, la richiesta di scrivere per il nostro magazine. “Grazie per avermi contattato. Sono sempre felice di sentire persone che hanno a cuore le donne. Fammi sapere come ti posso essere utile”. Anche lui è un nome conosciuto nel ››

Barbara Donat-Cattin
Segretario Generale Fondazione Fondiaria Sai

Il paese della libertà negata

Il paese della libertà negata

di Ettore Mo

“Nel mio governo, se mai ne avrò uno, garantisco che ci sarà posto per le donne”. Così mi disse un giorno Ahmad Shah Massud, il leggendario “leone del Panshir” quando lo rintracciai nel suo remoto rifugio di Khoaja Bahauddin, sulla montagna. Era la primavera dell’80. Ma non visse abbastanza a lungo per vedere quel sogno tradotto in realtà. Morì assassinato da due kamikaze pakistani il 9 settembre del 2001, due giorni prima dell’assalto alle Torri Gemelle.

Un frangente del passato che mi è balzato in mente alla notizia di una studentessa pakistana di 14 anni - Malala Yousafzai - presa a revolverate e ferita gravemente alla testa da un ››

Analisi di un’occupazione inutile

di Shaheen Poya

Sono una giovane ragazza afghana e angosciata per la situazione disastrosa in cui versa il mio paese, per questo desidero esprimere la mia opinione sul ritiro delle truppe straniere e su una possibile guerra civile. Un argomento di grande attualità in Afghanistan, su cui ogni cittadino ha una sua opinione che genera apprensione infatti milioni di afgani vivono in una sorta di inferno in cui predominano ingiustizia, corruzione, miseria, fame, tossicodipendenza … Il 7 ottobre 2001 Stati Uniti e Nato entravano in Afghanistan. Oggi, 11 anni dopo, ››


Archivio Magazine

Archivio Fotografico

La Taurinense in Afghanistan

di Gianni Oliva

Dall'inizio di settembre 2012 gli Alpini della brigata "Taurinense" sono in Afghanistan, impegnati nelle attività della missione internazionale: si tratta di qualche migliaio di uomini, volontari ››

La Taurinense in Afghanistan

Donne: esseri umani e decision makers

di Jawad Joya

Ripercorrendo la storia dell’uomo è incredibile constatare quanto sia stata dominata da guerra, violenza, lotta e conquista del potere. Probabilmente niente nella vita è più importante di uccidere o essere uccisi. Fino ad ora, il potere di decidere su questo argomento è stato esclusivo appannaggio degli uomini. Le donne, da sempre parte integrante della società, sono state relegate al ruolo di madri, sorelle, mogli o partner di chi ha guidato il mondo durante la guerra o la pace. D’altro canto possiamo dire che ››

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