Un progetto della FONDAZIONE FONDIARIASAI
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WOMEN to be

Gli uomini e le donne del nostro contingente in Afghanistan sono consapevoli, così come lo siamo noi, che la loro presenza non solo contribuisce alla ricostruzione del martoriato Paese, ma garantisce la nostra libertà e tiene lontani i pericoli della guerra e del terrorismo dalle nostre case.
Ho più volte affermato che questa missione potrà dirsi conclusa solo quando sarà giunto a termine il cosiddetto processo di afganizzazione del Paese, ovvero, quando le Istituzioni locali e gli afgani avranno acquisito quel minimo di autonomia che consentirà loro di poter decidere del proprio futuro e gestire le risorse disponibili.
A tal fine ritengo fondamentale che l’incremento dell’impegno militare italiano debba essere accompagnato da una più ampia azione e strategia politica mirante alla stabilizzazione del Paese, ponendo in essere sempre più numerose ed efficaci iniziative di ‘institution building’, volte al rafforzamento della società civile locale.
In tali iniziative, anche il mondo dell’informazione ricopre un ruolo fondamentale: è in tale quadro che si inserisce il workshop “Donne e giornalismo: rappresentazione e professionalizzazione della donna afgana nei media locali e globali”, promosso dal Centro per la solidarietà internazionale dell’Università Cattolica di Milano in partnership con la Fondazione Fondiaria SAI, l’Ambasciata d’Italia a Kabul e il Provincial Recostruction Team (PRT) di Herat, unità dell’Esercito che si occupa di ricostruzione, sviluppo e governance ››

Ignazio La Russa
Ministro della Difesa

Il “mio” Afghanistan

Il “mio” Afghanistan

WOMEN to be un progetto editoriale per dare voce alle donne afgane.

di Giulia Ligresti

Lo scorso febbraio, quando sono partita per l’Afghanistan con l’obiettivo di costruire una scuola destinata ai bambini di Herat, non sapevo ancora che stava per cominciare un viaggio nel viaggio.
Per la Fondazione Fondiaria Sai aprire una scuola in un luogo in cui guerra, dittature e povertà si sono rubate il futuro significa portare la scintilla della conoscenza tra gli uomini e le donne ››

Voce alle donne:
parla Maria Bashir

Incontro con il Procuratore Capo
di Herat

di Soraiya Hashemi

Voce alle donne:parla Maria Bashir

La mia prima esperienza come giornalista è stata la conferenza stampa con Maria Bashir, tenutasi durante il corso di giornalismo.
La signora Maria Bashir è il Procuratore Capo del Dipartimento di Herat, incarico che ricopre da 5 anni ››


Archivio Magazine

Archivio Fotografico



Diventare giornaliste a Herat

Nuove voci per l’Afghanistan

di Marco Lombardi

Tre cose che messe insieme ad Herat non rappresentano nell’immaginario collettivo condiviso la massima del “viver sano”. Se tuttavia vogliamo evidenziare un primo risultato del corso di giornalismo realizzato in Afghanistan ››

Diventare giornaliste a Herat

Il Pronto Soccorso del PRT

Racconto di una mattinata di visite

di S. H.

Il Pronto Soccorso del PRT

L’autrice di questo reportage racconta una mattinata di visite gratuite nel
Prt di Herat. La gratuità e la qualità del lavoro dei medici italiani fanno sì che il servizio sia molto popolare e apprezzato dai locali ››

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