Il Pronto Soccorso del PRT
Racconto di una Mattinata di visite
Tutti sanno che le forze internazionali in Afghanistan sono, giorno dopo giorno, sempre più numerose.
Tra queste la più importante è ISAF.
Sebbene gli afgani generalmente credano che le forze ISAF siano nel paese solamente per combattere, andando a cercare sotto la pelle della città, è possibile scoprire che queste persone fanno molto di più.
Un esempio delle attività che conducono le forze internazionali è il servizio medico gratuito offerto ogni giorno ai civili dal
PRT di Herat, “Camp Vianini”, gestito da italiani.
Il team di medici si occupa di visitare ogni giorno circa 50 pazienti, divisi in due turni.
Oltre alle medicine lo staff fornisce ai pazienti il latte per i neonati, il materiale essenziale per le donne durante la gravidanza.
I bambini nel campo sono trattati con tale gentilezza che si sentono liberi di giocare e posare con i soldati per fotografie. Lo sguardo negli occhi dei bimbi, in attesa al PRT, è allegro.
Loro sono il futuro, la generazione a cui sarà affidata la ricostruzione dell’Afghanistan, eppure nessuno presta loro attenzione.
Solo gli stranieri hanno affetto e attenzioni per loro comprendendo l’importanza di un tale atteggiamento.
Se i bambini non ricevono l’affetto di cui hanno bisogno non si può pretendere che lo trasmettano alla generazione successiva.
Il reportage racconta una mattinata di visite e testimonia l'apprezzamento per la qualità del lavoro dei medici italiani da parte della popolazione locale. Il fatto che spesso i medici e gli infermieri siano donne è un segnale positivo per le donne di Herat perché dimostra, a una società maschilista, che il genere femminile è in grado di rivestire con successo importanti ruoli di responsabilità.
Le famiglie che si rivolgono al Pronto Soccorso della base militare si muovono spesso insieme.
All’interno dello stabile, in presenza dei medici, è possibile vedere donne con il burqa sollevato e un’infermiera che cura un paziente uomo. Raramente una famiglia permette ad un medico uomo di curare una donna. L’autrice ha corredato le immagini con un testo che esprime il suo punto di vista sul servizio offerto dal PRT e riflette sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione dell’Afghanistan.
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