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Italia leader nella cooperazione civile e militare

CIMIC: restituire la “normalità” alla popolazione

del ten. col. Fabrizio Zacché

Il “mio” Afghanistan

L’ “Allied Joint Doctrine” AJP-01(B) definisce con il termine CIMIC (Civil Military Cooperation) “il coordinamento e la cooperazione, in supporto alla missione, tra il Comandante ed i soggetti civili, intendendo con quest’ultimi, la popolazione, le Autorità locali e le Organizzazioni Internazionali, Governative e Non, presenti nell’Area di Responsabilità”.

Le forze militari, una volta acquisita la conoscenza degli usi e dei costumi del Paese nel quale interverranno, potranno essere coinvolte nel sostegno all'ambiente civile, per favorire il ripristino delle normali condizioni di vita attraverso l'impiego selettivo e temporaneo di risorse appositamente allocate a tale scopo. Le sopracitate attività militari rientrano nella sfera di responsabilità della Funzione Operativa Cooperazione Civile-Militare (Civil Military Cooperation - CIMIC) che, in special modo nell'ultimo decennio, ha assunto una valenza fondamentale, soprattutto nella condotta delle Operazioni di Risposta alle Crisi (non Article 5 Crisis Response Operations – non Art. 5 CRO), quale connettore tra l'ambiente civile e quello militare nel più ampio contesto dell'approccio onnicomprensivo.

La Funzione Operativa CIMIC è un importante strumento a disposizione dei Comandanti per il conseguimento della missione assegnata.

Le risorse destinate alla Cooperazione Civile-Militare e gli eventuali concorsi forniti dovranno essere coerenti con il conseguimento dell'End-State e saranno destinati in conformità alla disponibilità e alle potenzialità dello strumento militare.

Si tratta, in sostanza, di interagire con tutti i soggetti civili ad un livello appropriato all'interno dell'Area di Operazioni al fine di assolvere alla missione. Nel medio/lungo termine le attività CIMIC devono favorire e sostenere le condizioni che facilitano il raggiungimento degli obiettivi assegnati e il perseguimento di una strategia che consenta il graduale passaggio della responsabilità alle Autorità governative locali con il conseguente ritiro della forza militare dal Teatro di intervento.

L’Esercito Italiano ha avviato nel 2002 il progetto per la costituzione di un Comando CIMIC multinazionale ed interforze a framework italiano, attraverso il quale assumere la leadership delle attività CIMIC nella NATO.

Il risultato finale di tale progetto è stato la costituzione di un reparto a livello reggimento denominato Multinational CIMIC Group, con sede a Motta di Livenza (TV). Attualmente sei nazioni hanno aderito al Memorandum of Understanding (MoU): Italia (Nazione frame work), Grecia, Portogallo, Romania, Slovenia ed Ungheria. Il Multinational CIMIC Group ha partecipato a tutte le più importanti operazioni fuori area dell’Esercito Italiano ed attualmente è impiegato nel Teatro Operativo dell’Afghanistan ed in Libano con degli assetti specifici.


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