Un progetto della FONDAZIONE FONDIARIASAI
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WOMEN to be

Run for Women

In un mese ho concluso due delle cinque tappe del mio progetto Run For Women: correre centinaia di chilometri in 5 deserti di 5 continenti contro la violenza sulle donne.
Il mio arduo e faticoso progetto vuole essere una dimostrazione che anche le cose apparentemente impossibili possono realizzarsi.
Proprio come tutte le donne che stanno combattendo per difendere e sostenere i propri diritti. Proprio per tutte quelle donne che in Afghanistan si stanno impegnando per creare una voce forte e salda in grado di poter informare facendo luce sulle situazioni e problematiche attuali. La cosa che ci accomuna è proprio "WOMEN to be", che non è solo il nome del magazine che stanno portando avanti con impegno e dedizione, non è solo lo striscione che simbolicamente apro ogni volta che taglio il traguardo, ma è anche un modo di essere e un nome il cui significato non può che portare forza, coraggio e fiducia per un mondo più sereno e migliore per le donne. Spero un giorno di poter aprire presto e con felicità immensa lo striscione “WOMEN to be” proprio in Afghanistan. Spero di poter fare una corsa simbolica con tutte quelle donne che con forza e coraggio si stanno impegnando per portare avanti un proprio diritto: vivere libere.


Katia Figini

Non è mai troppo tardi

Non è mai troppo tardi

Radio Televisione Educativa Afgana

di Duilio Giammaria

C’è il sangue dei soldati, delle vittime civili prese nel fuoco incrociato, c’è il sapore acre delle esplosioni che impregna i luoghi per giorni, ci sono le voci limpide dei bambini, delle donne che vogliono un paese adatto anche a loro. Ci sono le voci crude degli ordini militari, quelle indecise degli analisti, quelle delle interminabili riunioni alle Nazioni Unite. C’è la voce di una radio che dice ››

Il mio sogno:
diventare giornalista

di Saghar Mohammadi


Saghar Mohammadi

Sono nata agli inizi degli anni ’90 da una famiglia di rifugiati in un periodo travagliato della storia del mio paese: erano gli ultimi anni dell’invasione sovietica in Afghanistan ››


Archivio Magazine

Archivio Fotografico



TV afgana

Non solo soap opera

di Saghar Mohammadi

Oggi la televisione è “l’ospite fisso” di moltissime case afgane, soprattutto, nelle grandi città come Herat. La situazione cambia nelle campagne dove i Talebani sono più forti. In quelle zone il diritto ai media visuali è negato per vari motivi ››

TV Afgana

Da Badghis a Herat

Migrante a 80 anni

di Mahnaz Hosseini

Da Badghis a Herat

Badghis, che in persiano significa “dove sorge il vento”, è una delle 34 province dell’Afghanistan. Si trova a nord-est di Herat. La popolazione, prevalentemente Tagika, vive soprattutto di agricoltura. Tra ››

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